Chi ci ha risposto
Tra le poche risposte ricevute………
Rispondendo alle nostre mail, il deputato Rita Bernardini, membro della II commissione giustizia, offrirà la Sua disponibilità per un’eventuale interrogazione parlamentare sul caso di Luigi. Speriamo bene!
Ringraziamo per la disponibilità offertaci.
Catanese di nascita, toscano d’adozione, quando era all’Asinara in regime di 41 bis riprese i suoi studi e in cinque anni ha terminato le scuole superiori e nei successivi tre anni si è laureato in giurisprudenza con una tesi in sociologia del diritto dal titolo “Vivere l’ergastolo” discussa con il prof. Emilio Santoro. Per vari anni ha coordinato insieme a Giuliano Capecchi, il periodico “Liberarsi dalla necessità del carcere” e partecipa al progetto Informacarcere dell’Associazione Pantagruel.
Grazie a questo programma siamo riusciti a comunicare con lui, e gli abbiamo raccontato la vicenda di Luigi, ed ecco la sua risposta:
“…mi dispiace moltissimo per il tuo amico Luigi ma quando si ha l’ergastolo è difficile trovare una soluzione e a dire la verità è difficile anche trovare la speranza di potercela fare.
Ma dato che io credo che si perdono solo le battaglie che non si combattono dovresti trovare un avvocato giovane, diciamo alle prime armi e che ancora crede nella giustizia, e provare a chiedere la revisione con la speranza che nel frattempo sono emersi fatti nuovi a favore dell’innocenza di Luigi.
Sappi che avere la revisione di una condanna definitiva è molto ma molto difficile ma non impossibile. Nel frattempo è importantissimo che lui possa contare sulla tua amicizia e sul tuo affetto. In bocca al lupo. Carmelo.”
Ringraziamo Carmelo dell’aiuto morale.
L’avvocato, contattato tramite l’Associazione Pantagruel, disponibile e gentile, risponde:
“…come legale, se Luigi ha già dei difensori, come credo abbia, non posso ( lo vieta il codice deontologico ) interferire con il lavoro dei miei colleghi, neanche semplicemente scrivendogli per chideregli notizie sul suo processo.
L’Associazione, d’altro canto, non ha sufficienti informazioni per una campagna di sensibilizzazione. Infatti che cosa potrebbe sensibilizzare? I Giudici a fare correttamente il loro lavoro o gli avvocati di Luigi ha dimostrare la sua innocenza? In questo momento credo che gli unici che veramente possono fare qualcosa sono proprio loro, i suoi difensori e se loro constatassero un procedimento illegittimo, lesioni di diritti o quant’altro, loro potrebbero, avendo in mano gli elementi per farlo darne ampia diffusione anche tramite l’Associazione.
Formuli, a mio nome, a Luigi, il mio augurio che la verità, non solo processuale ma sostanziale, prevalga.”
Ringraziamo comunque l’avvocato Moretti per la disponibilità poichè ben poco potrà fare per la causa di Luigi.
Contattato personalmente, è stato uno dei primi ad aver risposto all’appello e ad averci indirizzato verso l’unica strada da percorrere cioè quella della revisione del processo, purchè ci siano nuove prove che dimostrino l’ illeggittimità del procedimento.
Dopo un appello rivolto direttamente da Luigi, molto probabilmente decideranno sul trasferimento presso la casa circondariale di Bologna, dove si potrà contare sull’appoggio dei servizi sociali, che daranno sicuramente una svolta a questa situazione.
Ringraziamo la redazione per la pubblicazione della lettera di Luigi e per il relativo interessamento al caso.
Siamo ancora a pochissime firme! Certo, la petizione non è uno strumento legalmente impugnabile in un processo penale, ma sicuramente è un sostegno morale per Luigi, che saprà di non essere solo lì dentro. Grazie a tutti.