Fine Pena Mai

per raccontare quello che non è stato ascoltato.

Nuovo periodo buio

Scritto da finepenamai.it il 10 Novembre 2008

Tornando alla mia storia, finito il permesso rientro nel carcere di Bologna, sempre recluso in infermeria e piantonato a vista, presento un nuovo permesso per Pasqua sperando nella clemenza del nuovo Magistrato di Sorveglianza.
Il rientro in carcere fù devastante, il permesso destabilizzò ancor di più la mia mente, credetemi non fù facile, ma grazie a Dio superai anche quel brutto momento.
Dopo un mese e 15 giorni fui ubicato nel reparto A.S. (alta sicurezza), dove mi trovo anche adesso e dove ho trascorso dal 1997 tutta la mia detenzione. Il circuito penitenziario A.S. è per i detenuti pericolosi, per delitti di mafia, di sequestro e di traffico di stupefacenti, perciò differenziato ed escluso da misure alternative e dai benefici di legge, rigorosamente separato dai detenuti comuni. Tutte le attività si svolgono in sezione, insomma siamo trattati diversamente dagli altri detenuti.
1 Aprile 2000, data indimenticabile, le TV parlano delle forme più impensate di scherzi per il pesce d’aprile, il mio è la custodia cautelare in carcere per concorso in omicidio e occultamento di cadavere, concorso in violazione delle armi e soppressione di cadavere.
Un nuovo abuso giudiziario, perché i P.M. non hanno fornito nuove prove dell’avviso di garanzia e perciò la custodia non poteva essere inoltrata.
La depressione in me si fa largo, un nuovo periodo buio.
Verrò ritradotto al Carcere di Lecce per celebrare l’Appello e inizierò il processo in Corte d’Assise per l’omicidio.
Il 30 ottobre 2000 la Corte di Appello di Lecce celebra l’appello della sentenza cui ero stato condannato a 18 anni, il Magistrato che mi giudicherà riformerà la sentenza concedendomi tutte le attenuanti e escludendo le aggravanti verrò condannato ad otto anni, sessanta milioni di multa e confermerà il resto della sentenza. Il Magistrato dirà al mio avvocato che si è reso conto della mia estraneità ai fatti però più di quello che aveva riformato non poteva, non è facile mettersi contro le Procure Antimafia le ritorsioni fanno paura, chi valuta con coscienza ed applica la legge viene allontanato tramite il Consiglio Superiore della Magistratura, questa è storia.
Celebrerò anche il processo di primo grado in Corte d’Assise per questo presunto omicidio, dico presunto perché non si è ritrovato mai il cadavere.

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