Scritto da finepenamai.it il 8 Novembre 2008
Prima di proseguire spendo qualche parola sul “Pianeta carcere”. Mi auguro solo che chi sta leggendo non si annoi e chiuda il collegamento senza aver finito di leggere tutta la storia, ma ricordate sempre e non lo dimenticate mai, a chiunque di voi potrebbe accadere ciò che è accaduto a me e le cronache mi danno ragione, forse il più eclatante è stato il caso del grande Enzo Tortora, un uomo di grande rispetto,che una volta in carcere ha perso la salute con un tragico epilogo, per le calunnie dei pentiti ed il giustizialismo accanito da parte della magistratura e dei mass-media. Ancora oggi si spendono parole calunniose nei suoi riguardi.
Il carcere, ne ho visti tanti, dal minorile dove non si capiva veramente niente, alle prigioni per adulti. Ne ho girate otto, prigioni fatiscenti dove l’unico reinserimento è quello criminale, tranne per qualche istituto penitenziario.
Da maggiorenne, il primo carcere, è stato quello di Lecce, un duro impatto; eravamo in 27 in una cella ubicata tre metri sotto terra, l’edificio era un vecchio monastero, la cella in cui mi trovavo era stata la stalla degli animali; l’umidità ti entrava nelle ossa, diventavi cieco perché la luce del sole non entrava mai, si dormiva sui letti a castello fino a quattro piani, brande con le molle che dovevano essere sostenute con le corde per non sprofondare, materassi di gomma piuma putridi, trascorrevi 20 ore al giorno chiuso in cella, la testa ti scoppiava per il fracasso.
Dovevi cacciare i denti per non essere sopraffatto, servizi igienici inesistenti, doccia due volte a settimana, l’estate l’acqua per quattro ore al giorno, il cibo immangiabile, il servizio sanitario lasciamo perdere, il servizio spesa dove il detenuto può acquistare a sue spese generi alimentari, sigarette, cancelleria, prodotti per l’igiene intima e detersivi vari a prezzo duplicato.
Educatori, psicologi e assistenti come mosche bianche. Diritti zero, doveri tanti. Guardie carcerarie arroganti ed istigatrici. Ricordo che c’era una cella di transito dove convivevano 55 persone.
Oggi le carceri sono cambiate, ma non di tanto, le guardie si chiamano agenti penitenziari, ci sono anche quelle modello, 5 o 6, dove funziona quasi tutto, in cui ci sono scuole, corsi di formazione, dove le varie iniziative si susseguono, dove il volontariato è presente, dove i dottori fanno il loro dovere, dove i preti non lucrano sul detenuto, ma in Italia ci sono 205 carceri sempre sovraffollate ed il degrado è sempre presente anche se ora le celle sono per una persona anche se ne convivono 2 o 3 o più.
Ma esistono ancora carceri come quelle descritte prima anche se quando arrivano le commissioni d’ispezione o i vari partiti politici bisognosi di voti, tutto per incanto rientra nella norma e vengono ispezionati solo i reparti ben messi. Queste sono le carceri italiane, carceri di un paese democratico e sviluppato, paese aperto al mondo e facente parte dell’Europa.
Un grande della storia asseriva che “la civiltà di un paese si vede dalle carceri”, proprio così da quei luoghi dove sono rinchiusi i criminali di ogni specie, la feccia della società. Si sente dire dai cittadini “eh, tanto in carcere si sta bene, mangiano e bevono”, ebbene sì, si mangia e si beve ma sempre a spese del detenuto, perché ogni mese lo Stato fa pagare al detenuto 50 euro per spese di mantenimento, qui non si regala un bel niente, ma si prende e basta.
Chi ha la possibilità di spendere, dilapida da 500 euro e più al mese per cucinarsi decentemente e comprare ciò che può servire.
E’ vero ci sono i criminali, ma c’è anche tanta povera gente abbandonata a se stessa; gente che sconta condanne per reati mai commessi; vecchi decrepiti che non riescono neanche a sorreggersi, molti muoiono in carcere; extra comunitari che non capiscono perché sono condannati.
Mamme con figli in tenera età, tossicodipendenti che dovrebbero essere in comunità, detenuti nei termini previsti dalla legge per usufruire dei vari benefici previsti dall’Ordinamento Penitenziario non scarcerati per giustizialismo dei vari Magistrati di sorveglianza, ergastolani sepolti vivi con più di 20 anni di carcere espiato.
E’ giusto che chi sbaglia debba pagare, ma anche le pene devono essere giuste, le persone devono essere trattate con dignità, la pena dovrebbe essere rieducativa e tendere al reinserimento, perché un detenuto rieducato e reinserito è un uomo presente nella società.
Quando un detenuto si suicida nessuno ne parla, perché? Giusto, ha sbagliato perciò non merita attenzione.
Stendo un velo pietoso su altri istituti dove il dittatorismo è il fulcro dell’ordinamento.
Ora sembra che il nuovo governo voglia cambiare qualcosa, speriamo che sia vero, ma non c’è bisogno di nuove leggi, l’importante che si rispettino e si attuino quelle già esistenti, altrimenti che senso ha farle?
Questo articolo è stato pubblicato in 8 Novembre 2008 alle 11:24 ed è archiviato in 08) Pianeta carcere.
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GIOVANNA Scrive:
SALVE,INNANZITUTTO M PRESENTO…MI CHIAMO GIOVANNA,VENGO DA NAPOLI E SN ISCRITTA AL TERZO ANNO DI GIURISPRUDENZA…TERZO ANNO VUOL DIRE KE HO AVUTO MODO DI APPROCCIARE AL DIRITTO PENALE MA COSA PIU IMPORTANTE DURANTE I NOSTRI CORSI ABBIAMO AVUTO LA POSSIBILITA DI TRASCORRERE UNA GIORNATA A REBIBBIA…SIAMO STATI LI A FINE GENNAIO E A DISTANZA DI UN MESE POSSO DIRE KE SN ANCORA TREMENDAMENTE SCOSSA MA SOPRATTUTTO COMBATTUTA…PREMETTO CHE NN VOGLIO SEMBRARE CATTIVA O SENZA ANIMA MA LA REALTA KE HO VISSUTO IO è TUTT’ALTRO KE UN CARCERE…XKE OGGETTIVAMENTE è COSI…SCUOLE,AREE VERDI,BIBLIOTECHE,PALESTRE…BEH QUALCUNO HA DETTO SI HANNO TUTTO E NN HANNO NIENTE XKE IN REALTA NN HANNO LA LIBERTA’…GIUSTISSIMO XO IO MI DOMANDO:”UNA PERSONA KE UCCIDE,KE VIOLENTA,KE ANKE SOLO TENTA DI UCCIDERE,QUANTO PUO DARE PESO A QST LIBERTA?”…IO PENSO KE UNA PEROSNA KE COMMETTE UN OMICIDIO POKO GLI INTERESSA SE PASSERA 4 5 ANNI IN UN CARCERE…QUANDO DICO KE NN VOGLIO SEMBRARE CATTIVA VOGLIO INTERNDRE KE IO SI LI X LI SN RIMASTA ALIBITA DELLE CONDIZIONI NELLE QUALI VIVONO QST DETENUTI XO IN REALTA SN ARRABIATA CN IL SISTEMA E TUTTA LA GIUSTIZIA ITALIANA…SE OGGI ABBIAMO DECINE E DECINE DI RAGAZZE VIOLENTATE è XKE TUTTI GIA SANNO A COSA VANNO INCONTRO…UN OASI DI BENESSERE KE LIMITA LA LORO LIBERTA X POKO…CQST NON è SICURAMENTE UN ATTEGGIAMENTO DISINCENTIVANTE…IO RUBO,VADO IN CARECERE X UN ANNO..E POI DI NUOVO LIBERO…PRONTO A RIPETERE IL FURTO…PURTROPPO CM DISSE UN AGENTE PENITENZIARIO IL NOSTRO OBIETTIVO è IL RECUPERO DEI DETENUTI…MA SU 100 SOLO UNO CE LA FA…ALLORA IO DICO…OK KE SI CONTINUI CN QST OASI,MA KN LA CONSAPEVOLEZZA KE ENTRATI LI DENTRO NN SARA COSI SEMPLICE USCIRNE…NIENTE SCONTO DELLE PENE…DI FRONTE A 20 30 40 ANNI DI CARCERE PENSO KE LA MENTE PIU MALATA C PENSEREBBE…COME SI DICE A MALI ESTREMI ESTREMI RIMEDI…VIOLENZE IN AUMENTO?OK AUMENTO DEGLI ANNI…RIPETO NN VOGLIO SEMBRARE CATTIVA,NON HO NULLA CONTRO I DETENUTI REALMENTE PENTITI MA CE L’HO CN QUELLI KE RITORNERANNO AD AGIRE,KISSA FORSE X PROPLEMI PSICOLOGICI,X PROBLEMI ECONOMICI NN LO SO….SO SOLO KE IO SONO UNA RAGAZZA E HO PAURA DEL MONDO IN CUI VIVO….SAPETE ANKE XKE SN ARRABBIATA’?XKE QUANDO ARRIVA UN PEDOFILO IN CARCERE VIENE TRUCIDATO DAGLI STESSI DETENUTI…ECCO ALLORA LO AVETE IL SENSO DELLA GIUSTIZIA…E METTIAMOLO IN PRATICA…MI FAREBBE PIACERE AVERE UNA RSIPSOSTA PROPRIO DA KI HA VISSUTO L’ESPERIENZA ”CARCERE”…RIPETO STUDIO DIRITTO E UNA DEI PRINCIPI è QUELO DELLE NON DISCRIMINIZIONI…NE DI SESSO,DI RAZZA NE TANTO MENO DI PEROSNE KE HANNO UN PASSATO SEGNATO DALLA LEGGE MA KE ORA VOGLIONE KE SIA FATTA LA LEGGE….A PRESTO…UN SALUTO FORTE…GIOVANNA